Dedicato a San Michele, riconosciuto monumento nazionale nel 1911
Nascosto tra case coloniche e piante, sorge il Chiostro, dedicato a San Michele, riconosciuto monumento nazionale nel 1911: si tratta di un complesso edilizio formato da un chiostro, dalla torre, dalla chiesa e da alcuni locali che nel lato sud si ripetono al primo piano.
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Femina ad Artem
Al Chiostro di Voltorre continua il percorso espositivo che intreccia sensibilità, linguaggi e visioni contemporanee.
Dal 21 febbraio al 15 marzo, è visitabile “Femina ad artem”, mostra collettiva che riunisce sei artiste contemporanee in un dialogo aperto tra pittura, scultura e mixed media. Un percorso che si sviluppa attorno alla percezione e all’intuizione come strumenti di conoscenza e creazione, restituendo la pluralità delle esperienze e degli sguardi femminili nell’arte di oggi.
Le opere di Anna Bochkova, Kalina Danailova, Maria Cristiana Fioretti, Polina Goldstein, Li Ramet e Raffaella Surian costruiscono un racconto fatto di materia, luce, gesto e memoria. Sei ricerche autonome che si incontrano nello spazio del Chiostro, dando forma a una riflessione corale sulla creatività come forza viva, capace di attraversare dimensioni intime e collettive, visibili e invisibili.
“Femina ad artem” non propone una definizione univoca, ma apre uno spazio di ascolto e relazione, dove l’arte diventa luogo di esplorazione e consapevolezza.
La mostra si inserisce nel programma culturale del Chiostro di Voltorre, dialogando con la sua identità storica e con le esposizioni permanenti presenti nello spazio, tra cui “Tracce di Momenti – Tre generazioni, una collezione”, la raccolta della Collezione Genzini che racconta un’eredità artistica costruita nel tempo.
Date e orari di visita: Venerdì: 15:30 – 19:00 Sabato e domenica: 10:00 – 12:30 / 15:30 – 19:00 Visite su richiesta: 0332-748255
Due mostre, un solo Chiostro. Un invito alla contemplazione
Al Chiostro di Voltorre di Gavirate (VA), arte contemporanea e spiritualità si incontrano in un doppio percorso espositivo che intreccia visioni, linguaggi e generazioni.
Fino all‘8 febbraio, è visitabile “Con gli occhi di Francesco”, mostra personale dell’artista Francesco Toniutti, che presenta un ciclo di opere ispirate al Cantico delle Creature e altri dipinti. Una rilettura intensa e luminosa dello spirito francescano, attraverso colori, luce e materia. Toniutti ci accompagna “con gli occhi di Francesco” in un cammino tra natura, sacralità e pittura, restituendo in chiave contemporanea il messaggio universale di armonia tra uomo e creato.
La mostra si affianca e si integra con “Tracce di Momenti – Tre generazioni, una collezione”, l’esposizione permanente delle opere della Collezione Genzini.
Date e orari di visita: Venerdì: 15:30 – 19:00 Sabato e domenica: 10:00 – 12:30 / 15:30 – 19:00 Chiusura nei giorni: 24-25-26-31 dicembre e 1-6 gennaio Visite su richiesta: 0332-748255
Tracce di Momenti: tre generazioni, una collezione
Una mostra che è anche un racconto familiare, un intreccio di epoche e passioni, una collezione che attraversa il tempo custodendo la memoria di incontri, visioni e gesti d’amore verso l’arte.
Tracce di Momenti nasce dal lascito di Oreste Genzini, zincografo e stampatore nella Milano degli anni ’50 e ’60, dove Brera e il Bar Jamaica erano fucine di pensiero e creatività. La sua bottega diventa luogo d’incontro e scambio con artisti come Dadamaino, Mimmo Rotella, Franco Angeli, Mario Schifano e Niki de Saint Phalle, i cui lavori iniziano a comporre una collezione spontanea e viscerale.
Tracce di Momenti è più di una mostra: è una geografia affettiva, una memoria collettiva e privata, una dichiarazione d’amore per l’arte che attraversa generazioni e continua a trasformarsi.